PANNUNZIO: “LEPANTO MARINO, RECUPERA ENTUSIASMO”

PANNUNZIO: “LEPANTO MARINO, RECUPERA ENTUSIASMO”

Dopo una prima fase di campionato di buon livello, il Lepanto Marino ha accusato una preoccupante flessione nell’ultimo periodo.

Scivolata ai margini della zona play-out del Girone C di Promozione, il clubcastellano ha accusato di recente le dimissioni del tecnico Massimo Scagliola.

Il club di patron Gargano ha affidato le redini della squadra a Fiorino Pannunzio.

L’allenatore di origini molisane, che ha esordito in gialloblu lo scorso 13 aprile in occasione della sfortunata trasferta romana contro il Torrenova, avrà il compito di portare i suoi alla salvezza nelle rimanenti quattro gare di campionato.

 

Pannunzio, com’è nato l’accordo con il Lepanto Marino?

“Sono stato messo in contatto con la dirigenza tramite un amico all’indomani delle dimissioni di Scagliola.

L’obiettivo primario è di mantenere la squadra al di fuori della zona pericolosa della classifica”.

Scorrendo i nomi presenti in organico, stupisce l’attuale posizione in campionato.

“Ho saputo che la squadra è stata costruita tardi ed alcuni giocatori sono stati ingaggiati strada facendo.

Nella parte iniziale del campionato ha fatto abbastanza bene, poi probabilmente sono intervenuti cali di concentrazione che le hanno fatto perdere qualche punto di troppo.

Altri problemi sono derivati da una serie di infortuni e da qualche difficoltà con gli under”.

Ha tratto qualche elemento positivo dalla sconfitta pre-pasquale al Tre Torri?

“Nel corso del primo tempo ho avuto delle indicazioni positive.

Finchè la condizione fisica ha tenuto, ci siamo espressi bene trovando anche la rete del vantaggio.

Nel secondo tempo, però, abbiamo subito un gol piuttosto evitabile e di lì a poco anche il loro raddoppio tramite un calcio di rigore un po’dubbio.

Lì la partita si è di fatto chiusa, anche perchè ci è stato espulso un calciatore ed abbiamo chiuso in dieci”.

Quali gli elementi più preoccupanti del contesto invece?

“Dobbiamo migliorare la condizione fisica e quella mentale.

I ragazzi avevano bisogno di essere caricati sotto il profilo psicologico.

In queste due settimane abbiamo lavorato molto su questi aspetti e sono fiducioso”.

Domenica arriva il Guidonia di Insogna.

Che partita si aspetta?

“Spero pensino più alla finale di coppa che al campionato e magari facciano riposare qualcuno (ride).

Li ho visti contro il Serpentara e mi hanno fatto una buona impressione”.

Recupererete qualcuno in vista del match con i tiburtini?

“Terribili è fermo da una settimana ed andrà valutato, così come Fanasca che non sta bene.

Vedremo…”.

Avete già cominciato ad impostare il futuro con la società?

“Ogni discorso è prematuro.

Adesso conta salvare la categoria.

So che la dirigenza vorrebbe ricreare il serbatoio del Marino e metter su un settore giovanile importante.

Per quanto mi riguarda, valuterei con grande piacere una proposta di rimanere qui anche il prossimo anno, ma il calcio mi ha regalato tante esperienze ormai e ci vado cauto.

Posso comunque dire che sto vivendo con grande entusiasmo questa avventura e che qui ho trovato persone serie e competenti”.